10/04/2016, 14:12



Stati-di-alterazione-sensoriali-permanenti.-Ovvero:-tu-chiamali-se-vuoi-...evasioni


 Ogni giorno danno notizia di ingenti quantitativi di sequestri di droga da parte delle Forze di Polizia. Si parla di sequestri di tonnellate di "sostanze stupefacenti": cocaina, hashish, marijuana, pasticche, eroina, di tutto di più.



Ogni giorno danno notizia di ingenti quantitativi di sequestri di droga da parte delle Forze di Polizia. Si parla di sequestri di tonnellate di "sostanze stupefacenti": cocaina, hashish, marijuana, pasticche, eroina, di tutto di più.

Un vero e fornito supermercato delle emozioni, in grado di soddisfare qualsiasi gusto e sballo.

Si può presumere che il quantitativo intercettato e sequestrato sia solo una minima parte di quello che viene smerciato capillarmente e anche quotidianamente sul territorio nazionale, dalle Alpi agli Appennini, coast to coast, isole comprese.

Le organizzazioni criminali stanno applicando tutte le regole del marketing con un drugstore aperto h24, manca solo il 3x2, con consegna a domicilio negli studi di molti professionisti convenzionati (come si evince dalle agende sequestrate agli spacciatori). Per gli altri esiste un commercio al minuto, la spicciolata, la folla che si accalca nei punti vendita nei posti prestabiliti organizzati in vari punti della città, il passaparola funziona benissimo. 

Gira un fiume di "roba" e vagonate di soldi. Un affare che fa gola ed è appetibile ed i morti ammazzati sono all’ordine del giorno, perché in questo settore florido della nostra economia la concorrenza si elimina fisicamente. 

Le Opa per l’accaparramento delle piazze e dei traffici si esercitano a colpi di pistola e mitra. In questo scenario inquietante in cui si muovono e operano le bande organizzate di trafficanti e spacciatori il problema vero e drammatico è il consumo eccessivo, esagerato, smodato da parte di una "clientela" di massa. Una clientela obnubilata, alterata nel suo rapporto con la realtà. Una realtà dalla quale si cerca di fuggire, perché dolorosa, crudele, lontana dalle aspettative, difficile da cambiare, da migliorare. 

Un senso di vuoto, di precarietà che non si riesce a colmare; più comodo costruirsene una  propria attraverso uno stato di "alterazione permanente". 
E ci vuole poco: basta alzare il telefono ed ordinare e la roba sarà subito consegnata a domicilio, oppure scendere di casa andare al "drugstore" dietro l’angolo e scegliere tra il vasto assortimento chimico. 

La chimica offre tanto e procura ogni tipo di sballo: hashish e marijuana impastati e mischiati con ammoniaca, paraffina e altri additivi chimici per uno sballo veloce e assicurato, cocaina tagliata con amfetamine, polvere di marmo, e nel migliore dei casi con bicarbonato, eroina (di nuovo in gran spolvero), ecstasy, cobret e le nuove droghe sintetiche che stanno avendo un boom tra i giovani, quali: yaba, shabu, popper, ketamina, speed, superpill. 

Ed altre da nomi inquietanti: cannibale, stupro, pazzia. Insomma di tutto di più e sempre peggio. Il livello di dissociazione sociale e individuale ormai ha raggiunto livelli allarmanti.  

Sostanze stupefacenti scorrono a fiumi negli stadi, nelle discoteche, nel parlamento, nelle sale operatorie, nei tribunali, nelle scuole: nessuno luogo pubblico è escluso da questo consumo. Tutti hanno bisogno di evasione, indistintamente. La trasversalità sociale è stata raggiunta in questo settore. 

Questo supermercato allucinante genera una violenza duplice con effetti devastanti sulla vita di noi tutti; i morti quotidiani sparati, bruciati per le strade stanno ad indicare la feroce guerra tra bande per il controllo delle piazze di spaccio e del traffico. 

La violenza spicciola di una micro delinquenza che ha trasformato le nostre città in un terreno di caccia per procurarsi soldi attraverso rapine, furti, scassi, che sparano con facilità come se stessero davanti ad un video gioco. Le famiglie dei clan camorristici nei loro lauti banchetti domenicali, e non solo, portano in tavola morte e sangue, cibandosi di cadaveri, di quelli a cui sparano o rendono tali per overdose. 
E, troppi partecipano con il loro contributo economico ad imbandire queste macabre tavolate. 


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