04/02/2016, 20:48



Burkina-Faso


 Una voce della comunità immigrata di Afragola in difesa del suo Paese e per l’agognata pace e per la democrazia. Burkina Faso: Quando si è contro lo sviluppo di un’intera nazione.



Una voce della comunità immigrata di Afragola in difesa del suo Paese e per l’agognata pace e per la democrazia.
Burkina Faso: Quando si è contro lo sviluppo di un’intera nazione.nHanno colpito ancora! Come in passato. Con attacchi simultanei seguiti dalla presa di ostaggi per fare più vittime. Le famiglie che hanno perso i loro cari sono inconsolabili di fronte a questi atti barbari e ciechi che non rispettano il valore sacro della Vita. I terroristi hanno colpito di nuovo e questa volta è il mio caro Burkina Faso a pagarne il prezzo.nPrima nella mattinata nella zona nord verso Tin Akof (località situata a più di 400 km dalla capitale Ouagadougou) con la morte di due poliziotti ed uno ferito gravemente, poi verso le 19.40 del 15 gennaio nella capitale con l’attacco al Caffè-Ristorante "Cappuccino" e all’Albergo "Splendid Hotel": 29 morti e più di una trentina di feriti.nLo scenario è sempre lo stesso e si ripete in quasi tutto il mondo: attaccano poi rivendicano. Nel caso del Burkina Faso sembra che sia stato opera di Al Mourabitoune legato ad Al Quaeda del Maghreb Islamico (AQMI). Ma, che si tratti di AQMI o di qualunque altra cellula terrorista, il nome m’importa poco. E che nessuno mi venga a raccontare che è tutto legato alla religione. Cosa c’è sotto?
Ma primo di tutto come figlio del Burkina Faso, condanno con tutte le mie energie questi atti inqualificabili, esprimo le mie profonde condoglianze alle famiglie delle vittime e auguro una pronta guarigione di tutti i feriti.nDalla mia analisi, questi attacchi sopraggiungono dopo una successione di eventi di cui gli attacchi di Tambao, di Oursi, e di Samorogouan nel 2015, il colpo di stato di tipo fascista del generale Dienderè il 16 settembre del 2015 con l’obiettivo di destabilizzare il fragile equilibrio democratico del Burkina Faso. Tra l’altro, sappiamo che questo generale, braccio destro dell’ex presidente Campaorè, cacciato via, ha sempre avuto contatti con i Djihadisti in quella regione dell’Africa. Infatti sappiamo che Campaorè interveniva in varie zone per gestire delle faccende di terrorismo o di ribellione.nQuindi l’attacco al Caffè-ristorante "Il Cappuccino" e all’Hotel "Spendid" ha lo scopo di:n1. Far rimpiangere la partenza dell’ex presidente cacciato via dalla rivolta popolare del 30 e 31 ottobre del 2014 e presentato come l’uomo ideale per far barriera a queste invasioni djidaiste nel nostro paese.n2. Legittimare e rafforzare la presenza di forze straniere, specialmente francesi e statunitensi, sul territorio con il pretesto di lottare contro il terrorismo, mentre non lo hanno ancora vinto a casa loro. (anche se riconosco il loro contributo nella liberazione degli ostaggi)n3. 
Soffocare la lotta del popolo del Burkina Faso per la sua indipendenza indispensabile e azzerare le preziose conquiste della rivolta popolare dell’ottobre 2014 e della resistenza al putch di settembre 2015.nPer cui sostengo ed incoraggio le Forze di Sicurezza del mio Burkina Faso a sbarrare la strada a queste barbarie.
Chiamo le popolazioni delle varie città burkinabè a mobilitarsi e continuare ad organizzarsi in comitati di vigilanza e di difesa contro ogni forma di barbarie e di oppressione.nInfine attivo l’attenzione dei dirigenti e governi delle varie nazioni africane a stare in guardia e lavorare realmente per la Sicurezza, lo Sviluppo Economico e l’indipendenza delle loro rispettive nazioni e quindi dell’Africa.


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