04/02/2016, 20:44



Tufo


 Ho militato. La politica per tanto tempo mi ha assorbito visceralmente. Non sono mai stato un rivoluzionario barricadero. Anzi, invidiavo le certezze ’granitiche’ di quanti esercitavano questa nobile arte.



Ho militato. La politica per tanto tempo mi ha assorbito visceralmente. Non sono mai stato un rivoluzionario barricadero. Anzi, invidiavo le certezze ’granitiche’ di quanti esercitavano questa nobile arte. Per quanto mi riguarda certe barricate, che ho anche vissuto, mi mettevano un po’ a disagio. Non erano certo il luogo del dubbio. La mia militanza, invece, era una militanza del dubbio, molto più ancorata alla mia terra. Terra senza certezze. E per terra intendo proprio la fisicità dei miei luoghi.

Non era granito, era tufo. Perché del granito non mi piace la freddezza e nemmeno l’eccessiva durezza che lo rende difficile da modellare. Il tufo invece è resistente, solido, ma si modella. Si scava, si forma, assorbe, cambia e sostiene. 
C’è, tra le tante, una chiesa rupestre a Matera che mi ha colpito: Santa Maria della Palomba. Metà, a sinistra dell’ingresso, è costruita, metà, a destra, è scavata completamente nel tufo, appunto. 
Su quest’ultima parete anche le statue sono state ricavate dal pieno, formate scavando nella pietra, non collocate. E’ la sostanza che rimane a rivelare la forma. Ecco perché sono uomo di tufo. Perché le forme cambiano, la materia no. Perché le idee evolvono, i valori no. Sono l’immutata intima materia.


1
Create a website