04/02/2016, 20:38



Dall’Italicus-all’Italicum


 La notte del 4 agosto del 1974 una bomba esplose sul treno espresso Italicus. Si contarono 12 morti e 48 feriti.



La notte del 4 agosto del 1974 una bomba esplose sul treno espresso Italicus.nSi contarono 12 morti e 48 feriti. Solo per caso, il recupero di tre minuti sulla tabella di marcia da parte del macchinista,che evitò che la bomba scoppiasse all’interno della galleria ferroviaria, l’attentato non raggiunse il livello di una catastrofe. Gli autori materiali, quelli che misero la bomba sotto un sedile della quinta carrozza, furono i fascisti di Ordine Nero, come dimostrato dalle inchieste e dai processi. Attraverso la strage del treno Italicus ambivano a favorire l’emanazione di Leggi Speciali per sospendere i diritti costituzionali e dare l’avvio ad un Colpo di Stato da farsi ad Agosto di quello stesso anno. Agirono su commissione di vari mandanti: la massoneria legata alla Loggia P2, i servizi segreti deviati, parte delle Forze dell’Ordine , mafia e CIA, tutti co-interessatia ’destabilizzare per stabilizzare’, con una presa violenta del Paese, così come teorizzato nel manuale trovato nella valigetta di Gelli "Field Manual" di provenienza CIA, che finanziò e favorì tale situazione per non permettere l’accesso al governo dei comunisti. Per fermare, anche in Italia, un fronte popolare, giovanile, cosciente, che aveva l’obiettivo di abbattere il potere di un sistema economico infame. Un’operazione che si collegava perfettamente a quanto già avvenuto in Cile ed a quanto sarebbe poi avvenuto in Argentina, con sovvertimenti violenti di governi democraticamente eletti a favore di dittature militari degne del peggior nazismo. C’erano già state le stragi di Piazza Fontana a Milano e quella di Piazza della Loggia a Brescia. Sempre la stessa matrice, mano, manovalanza e progetto destabilizzante.nSono passati 40 anni. Oggi si sa molto di più su quel periodo della cosidetta ’Strategia della Tensione’. Una strategia del terrore che provocò centinaia di morti, seguita dai depistaggi, dalle coperture e dalle complicità messe in campo per coprire gli autori materiali e con essi i veri mandanti. Ci sono state Commissioni parlamentari d’inchiesta importanti, come quella presieduta dall’onorevole Tina Anselmi per far luce sul progetto eversivo legato alla Loggia massonica P2 di Licio Gelli, ed in generale sul quel periodo buio della nostra storia repubblicana.nSappiamo tante cose in più, rispetto a quella drammatica stagione di morte, continuata poi con la strage alla stazione di Bologna, quella di Ustica e le bombe dell’estate del 1993 con relativa discesa in campo di Berlusconi.nIl processo di smantellamento delle Istituzioni democratiche e della Legge Fondamentale dello Stato viene, quindi, da lontano ed è passato attraverso un progetto preciso e pianificato, il Piano di Rinascita Democratica della loggia massonica Propaganda 2 (P2), che,  fino agli inizi degli anni Novanta, ha trovato sulla sua strada la ferma e dura opposizione dei partiti di massa, del sindacato, i cosiddetti corpi intermedi, della stampa democratica e della Magistratura. La strategia del terrore, le stragi, le bombe, il rumore di sciabole che veniva dalle stanze del potere non hanno trovato sbocco nel nostro Paese, finché il clima non è diventato più favorevole, grazie anche alla nascita di una Unione Europea, non quella sognata da Altiero Spinelli e scritta nel Manifesto di Ventotene, che è retta da Trattati, quello di Maastrich e quello di Lisbona, che sono in sintonia perfetta con il piano di Gelli, di cui è utile rammentare i punti fondamentali.nï Smantellamento dell’efficacia democratica dei corpi intermedi, ovvero i sindacati ed i partiti di massa.Rompere il fronte sindacale unitario protagonista di importanti conquiste per il mondo del  lavoro, per la democrazia e la difesa della Repubblica nata dalla Resistenza. Ridurlo ad un mero ruolo di comprimario sullo scenario della contrattazione e dei cambiamenti del mercato del lavoro in modo da indebolire complessivamente la capacità collettiva dei lavoratori e renderli sempre più ricattabili e subalterni. A dare man forte a questo progetto ci ha pensato ancora una volta la UE con l’imposizione delle politiche di austerity, che di fatto violano diversi punti della Carta Costituzionale.Cambiare i partiti così come erano stati finora conosciuti, per dare vita ad una frammentazione dispersa sui territori dove il singolo ras locale fosse l’interlocutore e il convogliatore di voti utili per il potente di turno senza più una disciplina, senza etica e senza una finalità collettiva. Al punto da non riuscire più a distinguere maggioranze e opposizioni dal momento in cui corrono tutti nella stessa direzione verso una presa del potere fine a se stessa in una continuità destabilizzante del dettame costituzionale.nï Imbavagliare e sottomettere la Magistratura ledendo la sua libertà così come previsto dalla Costituzione in modo da non poter disturbare il manovratore solo al comando. Attacchi violenti si sono succeduti in questi anni alla Magistratura iniziando dalla "Responsabilità civile dei giudici" dopo gli scandali di tangentopoli, contro le intercettazioni, il bavaglio alla stampa e il sistema di accesso e di progressione in carriera dei magistrati completamente ridisegnato dalla riforma del ministro Castelli.nï Controllo del il sistema informativo, la stampa, la televisione e i mass-media nel loro insieme, creando nei fatti un sistema centralizzato di controllo e omologazione del pensiero unico, così come deciso dall’ oligarchia che detiene effettivamente il potere in Europa.nQuesto rapido e breve escursus è stato necessario per capire meglio e fino in fondo lo scontro in atto nel Paese, il processo di cambiamento e tutto il lavorio affannoso che sta mettendo in campo quest’ultimo governo attraverso una tabella di marcia militare per completare l’opera iniziata oltre 40 anni fa: Riforme Costituzionali e nuova Legge Elettorale, chiamata, per ironia della sorte, Italicum. nIn questo mese sarà approvata dalla Camera la prima deliberazione per la Riforma Costituzionale e da essa partirà una tabella di marcia potente e supportata da tutto il corifeo che in questi anni, a colpi di piccone e di bombe, hanno inteso modificare, smontare la Costituzione nata dalla Resistenza. nUn nuovo salto nel buio ci aspettanLa Storia, ricerca di se stessi 



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